Gli eredi - Wulf Dorn

aprile 10, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, bookscatchers, e buon inizio settimana!
Ieri ho terminato la lettura de Gli eredi, nuovo romanzo di Wulf Dorn che troverete in tutte le librerie dal 18 aprile, edito da Corbaccio. Il 20 aprile avrò persino l'occasione di incontrare l'autore e, quindi, qualche giorno dopo pubblicherò un post per dirvi le mie impressioni sull'incontro.
Nel frattempo, ecco a voi la recensione di questo nuovissimo e bellissimo psicothriller.

TITOLO: GLI EREDI
AUTORE: Wulf Dorn
CASA EDITRICE: Corbaccio
COLLANA: Top Thriller
PAGINE: 324
IN LIBRERIA DAL: 18 aprile 2017
PREZZO DI COPERTINA: 17,60 €
EBOOK: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull'auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l'uomo che l'ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. 
Se sarà ancora possibile.
Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro Incuboradicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.


RECENSIONE
Prima di iniziare la recensione vera e propria, vorrei ringraziare la Corbaccio per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo in anteprima. Gli eredi mi ha talmente ipnotizzata che l'ho divorato in pochissimi giorni.
Se in Incubo, il precedente romanzo di Wulf Dorn che avevo letto sempre grazie alla casa editrice e di cui trovate la recensione qui, mi aveva particolarmente affascinata il modo cui la malattia di Simon viene a galla e viene messa in evidenza, ciò che mi ha colpita ne Gli eredi è il fatto che il romanzo sia uno psicothriller che, secondo me, rasentando il surreale, riesce a trattare temi importantissimi. Il declino sempre più evidente del pianeta a causa dell'uomo, la follia che ultimamente domina la mente delle persone, il fatto che le tragedie siano divenute la nostra quotidianità, le ingiustizie, l'abuso e la violenza sui bambini sono solo alcuni dei problemi che Gli eredi prende in considerazione.
E i protagonisti di questo romanzo sono proprio loro, gli eredi di questo mondo malato, i bambini (Die Kinder, titolo originale del libro). La storia di Mia e di altre centinaia di bambini si intrecciano perfettamente nel romanzo di Wulf Dorn e il fatto che siano proprio questi bambini apparentemente innocenti a commettere determinate azioni mi ha destabilizzato ancora di più, soprattutto per una frase che viene pensata da uno dei personaggi femminili del romanzo (se, leggendo il libro, la troverete, probabilmente capirete di cosa sto parlando).
Gli eredi è un thriller intrigante, appassionante, tiene il lettore incollato alle pagine ed è anche davvero inquietante, sia per quanto riguarda l'aspetto emotivo, sia da un punto di vista più psicologico. Se, infatti, da una parte in alcuni passaggi mette ansia per ciò che accade o per determinate descrizioni, dall'altra spesso offre uno spunto per pensare a come si sta sviluppando la nostra società, a tutto ciò che sentiamo alla televisione o che leggiamo sui giornali, al fatto che "non siamo per niente così perfetti come spesso ci piace credere".



Ricordo che anche voi avete la possibilità di incontrare Wulf Dorn e perfino di cenare con lui.
Trovate tutti i dettagli qui.

You Might Also Like

0 commenti: